Loading...

Benvenuti sul blog ufficiale del Museo del Metaverso in Second Life, un luogo in continua evoluzione che ospita opere di artisti che creano in e per Second Life. Vi aspettiamo.

mercoledì 14 maggio 2008

Museo del Metaverso e Brain 2 Brain a Post Utopia


Il Museo del Metaverso, Arte e Cultura di Second Life e il Brain 2 Brain, Creative Cultural Club, proseguono nella stimolante esperienza che li vede realizzare insieme, ospiti di land affini per vocazione culturale, una iniziativa che coniuga due modi di fare cultura partecipativa, il reading e la performance.

Venerdì 16 maggio alle ore 22.00 MdM e B2B saranno ospiti di Post Utopia con un reading sul tema "Lo scopo della felicità", seguito (ore 23,00 circa) dalla rappresentazione artistica "The seduction game", che per l'occasione vedrà la collaborazione di CARP/DIABOLUS e del Maestro Velazquez Bonetto.

Vi aspettiamo!

sabato 10 maggio 2008

"SLLS Second Life Lives Solidarity, Second Life vive la solidarietà"

Nell'ambito della manifestazione Pangea Day, che si tiene oggi, 10 maggio dalle 16 alle 23 a Milano in rl, al Teatro Franco Parenti, il Museo del Metaverso presenta alle ore 21 la performance di Lucian Iwish "SLLS second life lives solidarity, second life vive la solidarietà".

Unitevi a noi per osservare un minuto di "silenzio indignato" per tutti i diritti negati.
Nessuno parlerà in chat o voice, ma solo fiaccole accese.

Saranno a disposizione gadget posti dentro un pacco-prim kit per partecipare ed indignarvi insieme a noi.

L'azione si svolgerà nel performance lab del Museo a questo slurl:http://slurl.com/secondlife/Dulcamara/171/52/751

mercoledì 7 maggio 2008

Il Museo del Metaverso al Pangea Day 10 Maggio 2008


Sabato 10 maggio 2008 dalle ore 19 alle ore 23,00










Il 10 maggio 2008 milioni di persone in tutto il mondo vivranno una straordinaria esperienza mediatica condivisa, in contemporanea, collegati fra loro.
Pangea Day sarà composto di 4 ore di live broadcasting e collaborazioni locali mirate alla creazione di una nuova società globale attraverso filmati stimolanti, relatori visionari e musiche ispiratrici che raggiungeranno il pubblico attraverso decine di network televisivi, internet, cinema, cellulari e performance dal vivo.



L' idea è quella di suscitare la prima riflessione collettiva sui diritti umani, facendo leva sul potere delle immagini e lo scambio delle idee per creare una migliore conoscenza tra le persone e formare una comunità globale per un futuro migliore.








La Provincia di Milano promuove l'edizione locale del Friends of Pangea Day, al Teatro Franco Parenti, abbracciando l'idea di raduno telematico globale e contribuendo con contenuti originali a far vivere un'esperienza innovativa con un format che coniuga alla perfezione spettacolo, partecipazione e responsabilità sociale.

Il Pangea Day Milano è organizzato da MGM Digital Communication con il patrocinio del Ministero delle Comunicazioni. Collaborano all'iniziativa Blogosfere, Business Press, Eutelsat, Fastweb e il Teatro Franco Parenti.




Jehane Noujaim, ideatrice del Pagea Day

Il Museo del Metaverso partecipa, in collegamento streaming, al Pagea Day con una performance molto suggestiva di Lucian Iwish, sul tema dei diritti umani.

domenica 4 maggio 2008

Il Museo del Metaverso e Brain 2 Brain al Post Human Lab

Lunedì 5 maggio alle 22.00 (H 1:00 SLT)al Post Human Lab, su Second Life, ci sarà una serata in collaborazione con il il Museo del Metaverso e il Brain 2 Brain Creative Cultural Club.


L'argomento della serata sarà dedicato ai DUALISMI: natura/cultura, anima/corpo, religione/laicità-scienza, teoria/pratica ecc.

Chi fosse interessato a leggere stralci di libri relativi al tema si può prenotare mandando un IM a Roxelo Babenco, Susy Decosta, Laima Holmer, Zygmunt Ballinger e Martha Nieuport o inviando una e-mail ai seguenti indirizzi: maribrain@gmail.com , roxelo@gmail.com, susy.decosta@gmail.com.

Ogni lettura sarà di 5, max 10 min. e successivamente, ma anche al termine di ogni contributo, ci sarà un dialogo in cui ognuno potrà proporre le riflessioni che ritiene più opportune.
Massima libertà di espressione, insomma, e voglia di stare insieme trattando tematiche sempre attuali.
Il pubblico potrà fare interventi a piacimento in voice chat o in chat.

Al termine dell'incontro, presumibilmente alle ore 23,30 (H 2:30 SLT) potrete assistere ad una performance artistica e partecipativa sulla seduzione, "The Seduction Game", organizzata dal Museo del Metaverso.

Vi aspettiamo!
Laima Holmer PHL Owner
Susy Decosta PHL member
Roxelo Babenco MDM Founder
Zygmunt Ballinger Brain2Brain Founder

venerdì 25 aprile 2008

The Seduction Game

The performance by Roxelo Babenco

Filmed by Sophia Yates



LA SEDUZIONE è L'IMMAGINE DEL MONDO E IL SUO MOTORE, E' SINTONIA
ACCENDI LA TUA FANTASIA E LASCIATI CONDURRE ALTROVE!
NON AVER PAURA, GIOCHEREMO ALL'ANTICO GIOCO DELLA SEDUZIONE
VIENI, AVVICINATI, NON E' UN'IMMAGINE COSì RACCAPRICCIANTE
CAUSA DI MORTE E VITTORIA SULLA MORTE
OBLIQUA
SOVVERSIVA
CREATIVA
EROS CREATIVO RISVEGLIA E INGENERA L'ANIMA
"SCUOTE L'ANIMA MIA EROS, COME VENTO SUL MONTE"
NON ABBIATE PAURA, GIOCHEREMO ALL'ANTICO GIOCO DELLA SEDUZIONE
VENITE, AVVICINATEVI, NON E' UN'IMMAIGINE COSì RACCAPRICCIANTE
SEDUZIONE DELLE IDEE
SEDUZIONE DELLO SPIRITO
SEDUZIONE DEL MALE, DELLE IMMAGINI
PERDERSI E RITROVARSI, IN UNA CONTINUA SFIDA
INCANTO DELL'ALTROVE

traduzione a cura di cherrymoon
english traslation by cherrymoon

cherrymoon: http://spazio.libero.it/CherryM00N/

SEDUCTION IS THE IMAGE OF THE WORLD AND HIS OWN ENGINE,
IT IS SINTONY
TURN YOUR FANTASY ON AND LET YOURSELF TO BE CARRIED AWAY!
DON'T BE AFRAID, WE WILL PLAY THE ACIENT GAME OF SEDUCTION
COME, DROW YOURSELF NEAR, IT IS NOT SUCH AN OBNOXIOUS
IMAGE
TO AROUSE DEATH AND VICTORY AGAINST DEATH
OBLIQUOS
SUBVERSIVE
CREATIVE
CREATIVE EROS, AWAKENING AND REGENERATION OF THE SOUL
"EROS HAS SHAKEN MY MIND LIKE THE WIND DOWN FROM THE
MOUNTAIN"
DO NOT BE AFRAID, WE WILL PLAY THE ACIENT GAME OF SEDUCTION
COME, DROW YOURSELF NEAR, IT IS NOT SUCH AN OBNOXIOUS IMAGE
SEDUCTION OF IDEAS
SEDUCTION OF SOUL
SEDUCTION OF EVIL, OF IMAGES
TO LOSE THE SELF AND FIND THE SELF AGAIN IN A CONTINUOS
CHALLENGE
ENCHANTMENT OF ELSEWHERE

Collaborators:
Nicolas Saks (actor, building)
Snowbody Cortes (actor, scripting, building)
MillaMilla Noel (actor, special effects)
Nereo Albatros(actor, animation build)
Roog Hye (sounds, live director)
Sophia Yates (machinima)
Eifachfilm Vacirca (machinima)

lunedì 21 aprile 2008

Dal Brain 2 Brain al Museo del Metaverso

Giovedì 24 Aprile 2008, alle ore 22,00, al Museo del Metaverso, si terrà un incontro-dibattitto, il cui argomento è dediicato al NEO-TOTALITARISMO come forma di cultura politica, sociale, economica e di comunicazione, con Zygmunt Ballinger del Brain 2 Brain Creative Cultural Club.

L'incontro si articolerà in momenti di lettura di brani scelti dai partecipanti sull'argomento della serata e in un dibattito sugli argomenti affrontati.La serata lascerà molto spazio al confronto, anche su spunti che emergeranno durante la discussione, come è accaduto Giovedi scorso nel salotto di Zygmunt a Post Utopian

Chi fosse interessato a leggere stralci di libri relativi al tema si può prenotare mandando un IM a Roxelo Babenco, Zygmunt Ballinger e Martha Nieuport o inviando una e-mail ai seguenti indirizzi: maribrain@gmail.com , roxelo@gmail.com .
Ogni lettura sarà di 5, max 10 min. e successivamente, ma anche al termine di ogni contributo, ci sarà un dialogo in cui ognuno potrà proporre le riflessioni che ritiene più opportune.

Massima libertà di espressione, insomma, e voglia di stare insieme trattando tematiche attuali.
Il pubblico potrà fare interventi a piacimento in voice chat o in chat normale.

Serata con sopresa finale offerta dal Museo del Metaverso!

Vi aspettiamo!
Zygmunt Ballinger Brain2Brain Founder
Roxelo Babenco MDM FounderSlurl (SL url):http://slurl.com/secondlife/Dulcamara/123/45/762

giovedì 17 aprile 2008

MARCO MANRAY CADIOLI "REPLICA"












Galleria Overfoto sede di Second Life
Dal 07 maggio al 07 luglio 2008
OPENING mercoledì 07 maggio, ore 18.30 – (9,30 SLT)

Marco Manray Cadioli, che da alcuni anni indaga attraverso la fotografia l’evoluzione dei mondi virtuali, presenta la sua prima personale “REPLICA”, in occasione dell’apertura della sede in Second Life della Galleria Overfoto di Napoli. http://slurl.com/secondlife/ZweiteWelt%20Bucht/69/186/22
Sono esposti i paesaggi in b/n della serie “Why is there something rather than nothing?”, scattati nelle aree di Second Life ancora incontaminate dall’uomo dove Manray si aggira vestendo i panni di Ansel Adams in un West metaforico, con risultati iperrealistici e stranianti al tempo stesso.
E la serie “Replica”, che dà il titolo alla mostra, scattata in una fabbrica illegale di cloni di avatars, con i ritratti di una folla di cloni che sembra camminare verso di noi come in un “Quarto Stato di Second Life”.
Con “REPLICA” Marco Manray Cadioli apre un nuovo sguardo sul mondo di Second Life, dopo i reportage del 2007 pubblicati su diverse testate internazionali, tra le quali Liberation, Elle, Repubblica, e dopo l’uscita di Io, Reporter in Second Life, recentemente pubblicato da Shake Edizioni di Milano dove racconta le sue avventure come net-reporter.

"Marco Cadioli è un fotografo che dirige il proprio obiettivo verso i pixel che danno vita alle immagini che si materializzano sugli schermi dei computer. Fotografa paesaggi, volti, gesti, quella che si direbbe vita quotidiana; la particolarità e la novità di tale lavoro consistono nel fatto che i soggetti dei suoi scatti abitano il Web. Cadioli stesso abita – in qualche modo – in un metamondo. Sebbene risieda in un luogo fisico preciso, che è Milano, alcune sue estensioni hanno sviluppato una propria identità e hanno tessuto reti di relazioni sociali che saremmo tentati di definire autonome.
Testimoniare attraverso la fotografia i luoghi della Rete e le entità che la popolano è un’operazione che richiede un’autentica fusione tra il fotografo e l’oggetto della propria ricerca. Così è stato per Cadioli che non ha mai indugiato in un punto di osservazione lontano e distaccato, ma si è letteralmente immerso in profondità: si è interfacciato, per utilizzare un termine caro al linguaggio tecnologico.
L’artista non giudica i fenomeni che si presentano alla sua vista, piuttosto li interpreta e li rappresenta; ogni creazione artistica diventa dunque una finestra spalancata sulla realtà ed un invito ad affacciarvisi. Le fotografie di Cadioli sono un invito a superare quel labile confine rappresentato dal monitor del computer ed a scoprire che ciò che ci ostiniamo a chiamare virtuale è spesso più reale di ciò che ci circonda e di cui possiamo avvertire la materialità.
Si tratta di un invito a strappare il velo della virtualità, per scoprire come dietro ciascuna delle forme che si disegnano sul nostro schermo è possibile intravedere nuove manifestazioni della personalità di uomini per i quali il mondo, così come lo conosciamo, è diventato un habitat insufficiente".

Brano tratto da: Internet landscapes. Forme e luoghi della Rete nell’opera di Marco Cadioli, a cura di Vito Campanelli, Edizioni MAO - Media & Arts Office ONLUS (di prossima pubblicazione).

Marco Manray - http://www.marcomanray.com/ - http://www.internetlandscape.it/
Galleria Overfoto - http://www.overfoto.it/
Media Partner: MAO - Media & Arts Office ONLUS - http://www.mediartsoffice.eu/

--- > English

MARCO MANRAY CADIOLI
"REPLICA"

Galleria Overfoto sede di Second Life:
From may 07 to July 07 2008
OPENING wedensday may 07, 18.30 – (9,30 SLT)

Marco Manray Cadioli, who’s been exploring the evolution of virtual worlds through photography for several years, introduces his first personal exhibition, "REPLICA", for the opening of Overfoto Gallery a real life gallery who will open an exhibit space in Second Life. http://slurl.com/secondlife/ZweiteWelt%20Bucht/69/186/22
Two series of photographies will be displayed: black and white landscapes from the series "Why is there something rather than nothing?", photographies taken in Second Life wild areas still untouched by man, where Manray roams, wearing Ansel Adams’ shoes in a metaphorical West, achieving hyperrealistic and abstract results at the same time; and the series "Replica", which gives the title to the exhibition, taken into an avatars’ clones illegal factory , with portraits of a crowd of clones that seems to walk towards us as a "Fourth Estate of Second Life."
With “REPLICA”, Marco Manray Cadioli opens a new look on the world of Second Life, after the 2007 reports, published by various international magazines, such Libération, Elle, La Repubblica, and shortly after the book “Io, Reporter in Second Life”, recently published by Shake Editions from Milan, focused on his adventures as a net-reporter.

“Marco Cadioli is a photographer who drives his lens to the pixels that give life to the images that materialize on the computer screens. He takes pictures of landscapes, faces, gestures, what one would call everyday life; the peculiarity and the originality of this work is in the fact that the subjects of his pictures live inside the Web. Cadioli himself lives – in a way – in a metaworld. Although he resides in a precise physical place – Milan – some of his extensions have developed a self identity and have built some social relationships that we would call independent.
To evidence through photography the places of the Web and the entities that fill it is a process that needs a true melting between the photographer and the object of his research. So it was for Cadioli, who has never lingered in a far and detouched point of view but has literarly deeply immersed himself in that world: he has interfaced himself, to use a word proper of the technological language.
The artist does not judge the phenomena that catch his view, he rather interpret and represent them; each artistic creation becomes a window, wide open on the realities and an invitation to overlook at them. Cadioli’s pictures are an invitation to get over the weak boundary of the computer screen and to discover that what we persist in calling virtual is often more real than what is around us and of which we can feel the materiality. It is an invitation to tear the veil of virtuality, to discover how behind each shape that takes place on our screen it is possible to recognize a new display of the personality of people for whom the world, as we know it, has become an insufficient habitat.”

Exerpt from : Internet landscapes Shapes and places of the Web in the work of Marco Cadioli, Edited by Vito Campanelli, MAO - Media & Arts Office ONLUS editions (coming soon)

Marco Manray - http://www.marcomanray.com/ - http://www.internetlandscape.it/
Galleria Overfoto - http://www.overfoto.it/
Media Partner: MAO - Media & Arts Office ONLUS - http://www.mediartsoffice.eu/